Maggiorana ( Origanum majiorana L.)

 Il suo nome ha una etimologia e incerta, probabilmente deriva dal sanscrito maruva- “m
aggiorana”), termine poi latinizzato nel medioevo in Majorana 

La maggiorana è una pianta perenne, con la parte basale lignificata e la parte superiore invece erbacea.  I fusti possono raggiungere un’altezza fino a 50 cm e hanno sezione quadrata. Le foglie sMaggioranaono opposte dal picciolo corto, di forma oblunga ovale che si restringe alla base del picciolo con l’apice invece arrotondato. Sulle foglie giovani è presente uno strato feltroso di peli bianchi che poi sparisce quando la foglia invecchia. I fiori sono delle pannocchiette composte da molte spighette sulle quali crescono i fiori veri e propri ognuno protetto da una brattea ovale, sono di colore rosato o bianchi.  Il frutto della maggiorana sono quattro acheni racchiusi in un cono, quando sono giovani si presentano con un colore giallo diventando via via più scuri durante la maturazione.

Seppure origina ria dell’Asia centrale e dell’Africa settentrionale, la sua coltivazione in altri luoghi l’ha fatta divenire una specie subspontanea. Conosciuta anche da greci e romani era considerata la pianta della felicità.

E’ tra le regine della cucina mediterranea e rivierasca, dona un sapore selvaggio e molto aromatico a tutte le pietanze, risultando
più delicata del suo cugino origano. Ideale nelle marinate di carni rosse ed parte essenziale del miscuglio di erbe dette ” alla provenzale”.

In cucina si usano le foglie e si possono usare sia fresche che secche. Ovviamente fresche conferiscono tutta una serie di sfumature di profumi e sapori che l’essicazione ha trasformato radicalmente, è buona norma abbondare con le erbe fresche e moderarsi con quelle secche.

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