Rebecca Varah

Indice

Premessa

Rebecca Varah: come è venuta fuori

Il BG di Rebecca Varah

L’album fotografico

PREMESSA

Rebecca Varah, è un personaggio nato per giocare nei GDR on line.

Un GDR on line ( Gioco di Ruolo in rete) è una evoluzione dei GDR cartacei che si giocavano in casa, attorno ad un tavolo, armati di mappe, blocchi per appunti, matite, dadi e temi fantastici. Uno per tutti, il signore dei GDR “Dungeons And Dragons”.
Poi venne l’era digitale e al tavolo si è sostituito il monitor del computer, ma le dinamiche sono rimaste identiche, con anche la possibilità intrinseca di avere come compagni di gioco, persone da tutta la penisola che si iscrivono ai siti che ospitano i GDR on line.
In buona sostanza è il giocare nei panni di un PG  ( personaggio) inventato e che potrebbe anche non avere nulla a che fare con noi.
Il compito del giocatore è immedesimarsi il più possibile nel suo personaggio, pensare come penserebbe lui, vivere come vivrebbe lui, gioire dei suoi successi e preoccuparsi dei pericoli che lo minacciano. E’ dunque attraverso questo suo alter ego che il giocatore si troverà ad affrontare le più svariate e avventurose situazioni. I giocatori non conoscono la storia che i propri personaggi si apprestano a vivere e ne vengono edotti gradualmente dall’Arbitro di Gioco, mano a mano che la situazione si evolve.
All’interno di un GDR vi sono i Master, persone deputate a scrivere e a far giocare una trama ai giocatori. Oltre le giocate che si fanno tra i giocatori stessi, per far interagire e crescere i propri Pg, esistono infatti le Quest, gestite appunto dai master. Esse sono articolate  e si snodano in più sessioni di gioco, coinvolgendo i player nella risoluzione di enigmi, o nella partecipazione a battaglie e così via.
I giocatori avranno l’impressione di leggere un libro di avventure o di assistere ad un film, però nell’insolita veste di protagonisti e con la facoltà di modificare gli eventi di cui sono partecipi. Una normale sessione di gioco si risolve in una chat tra giocatori, che decidono le azioni da compiere, i luoghi da raggiungere, come affrontare i nemici ecc…e il master comunica l’esito delle loro azioni, determinandolo tramite tiri con i dadi ( la casualità informatizzata )  e con l’apporto del proprio personale giudizio.

All’interno del gruppo dei giocatori non c’è solitamente conflittualità: si tratta di amici che decidono di divertirsi insieme giocando a qualcosa che piace loro. Naturalmente questo è facile per i vecchi GDR cartacei dove i partecipanti si conoscono e si riuniscono intorno ad un tavolo, mentre diventa più difficile far passare questo concetto fra persone che non si conosco fra di loro e che spesso non conoscono neanche il vero nome di chi hanno di fronte.

Naturalmente sta ai master e agli amministratori far capire a tutti i player, in un modo o nell’altro, che il PG non è un estensione del player e che quindi questi dovrebbe avere un salutare distacco da quello che succede alla sua ‘creatura’ ed evitare di sentirsi personalmente frustrato quando i piani del suo PG non vanno in porto o quando un PG con più esperienza negli eventi in gioco surclassa il loro PG. Inutile fare i primi della classe, ai fini del gioco, si arriva solo a rovinarsi il divertimento.


Non è affatto necessario che il personaggio corrisponda fisicamente o moralmente al giocatore che lo interpreta: è infatti possibile, e anche stimolante, utilizzare personaggi totalmente diversi da sé, con una propria vita ed un proprio passato.
Esiste quindi una netta differenza tra ON e OFF
ON è tutto ciò che riguarda il personaggio e la sua vita all’interno dell’avventura.
OFF è il giocatore e mai queste due figure dovrebbero sovrapporsi, ma molto spesso accade, merito di admin e master che non resistono  al ” nepotismo” e che quindi privilegiano conoscenze personali, maltrattando in ON e in OFF i personaggi dei giocatori che non conoscono.
Esiste anche il delirio di onnipotenza di Admin e Master.. da GDR così è meglio fuggire a gambe levate.

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Rebecca Varah: come è venuta fuori

Dobbiamo tornare indietro al periodo di Natale del 2006, in rete ho sempre cercato  siti che parlassero di Star Trek, la mia passione più appassionata!

Quel pomeriggio mentre guardavo dei video su YouTube, mi imbattei in quello di presentazione di un GDR. Incuriosita arrivai sino alla fine. Il video non era strepitoso, ma alla fine venne fuori in nome del sito che ospitava il gioco e così mi iscrissi al GDR Trek ” USS Genesis”.

Nacque lì il mio PG, Rebecca Varah, appunto.

Dopo circa un anno di gioco, partito molto bene;  in accademia a studiare da Cadetto mi sono divertita con tante altre persone, eravamo un bella classe accademica e molto numerosa, ho deciso di lasciare perdere. Questo perché dopo il diploma arrivò la triste constatazione che un GDR molto grande ha sempre troppi galli nel suo pollaio.  I PG che dovevano maggiormente interagire con chi giocava erano tutti dei doppi PG, con il risultato che saltabeccavano  da unità a unità.. alcuni poi tronfi delle loro posizioni nemmeno si presentavano…. l’equazione:

dai due PG a qualcuno ==> se succede qualcosa nella sua vita privata = si fa il deserto nel tuo GDR

non è mai stata capita molto dagli admin dei GDR.

Così tentammo l’avventura noi, con un nostro GDR Trek ” Uss Tyco” ma naufragò per mancanza di player e di tempo.. aperto due volte e non completo, abbiamo pagato lo scotto della nostra fretta. Ma per fortuna abbiamo ricevuto buoni voti ed apprezzamenti.
il post in cui li ho ricopiati
Dico abbiamo perché legato a Varah vi era Nash, un pg di un player con il quale sia in ON che in OFF  sia io che la mia ” creatura”  ci siamo trovate bene,  e fu con lui che ideammo Tyco.

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Il BG di Rebecca Varah

Ogni pg deve dotarsi di una storia, in armonia con l’ambientazione del GDR in cui sta giocando.

Ecco quindi il BG  ( background) della mia Rebecca nel GDR TYCO

2335Figlia di Antoine e Laura Mallarmè Varah, insegnanti ordinari, rispettivamente di Storia e Geografia terrestri e di Scienze naturali, alla scuola dell’obbligo di Le Havre nacque, in questo tiepido pomeriggio d’autunno nel giorno sedicesimo del mese di Ottobre, alle ore 18:15.

2338Raggiunta l’età di tre anni, serenamente e circondata dall’affetto dei suoi genitori, si trasferì con loro nella eco-culturale comunità di Cherbourg-Octeville. Tale decisione nacque dall’esigenza di farla crescere in un ambiente sereno, tranquillo e pieno di calore, avendo con lei vicini anche i nonni materni.

L’esigenza di preservare e scambiare con gli altri pianeti le tradizioni popolari pre-curvatura, avevano spinto molte persone, a cui non dispiacevano ne il contatto produttivo con la natura e l’utilizzo di tecnologia non sfrenata, a riunirsi in comunità costituite da non più di 80-100 individui ma ben distribuite sul territorio. Divennero così dei neo pionieri locali dediti all’agricoltura, all’allevamento, alla produzione in proprio di attrezzature e suppellettili, all’edificazione e alla manutenzione degli edifici. Il sostentamento era così garantito in proprio e dagli scambi territoriali con altre comunità sparse sul pianeta e dal commercio all’interno della Federazione, dei manufatti realizzati.
Eccelle, nella comunità di Cherbourg-Octeville, l’allevamento di bovini, nella fattispecie mucche e tori, ovini, maiali e avicoli nella fattispecie galline e galli. La produzione di latte e derivati e di formaggi è uno dei vanti della comunità che continua la tradizione secolare nel preparare il prelibato Camembert. L’agricoltura, con campi molto estesi e a rotazione, fornisce la comunità di: Frumento con alcuni selezionati ibridi come il Quintotriticale ad alto rendimento perenne, di mais nella sua varietà classica Zea Mays e di, con particolari accorgimenti di coltivazione, fave di cacao e una discreta varietà di piante da caffè, oltre che di tutti gli altri ortaggi più comuni.

La frutta, soprattutto le mele, adatte per la produzione del liquore caratteristico, il Calvados, viene coltivata con entusiasmo e dedizione assoluta e Rebecca è stata l’artefice di un nuovo porta innesto molto resistente e fruttifero. Non mancano ovviamente altri tipi di alberi da frutto, come peschi, albicocchi, ciliegi, kaki, susini, peri e l’immancabile uva da vino e da tavola, anche se il vino prodotto non è di ottima qualità. Tra le bevande alcoliche invece di notevole bontà, spicca il Sidro di Mele.
Ogni comunità si è dotata di un centro di accoglienza per i visitatori e di un centro studi per analizzare e confrontare usi e costumi di tutti i popoli della Federazione realizzando così una banca dati culturale molto ricca e variegata ed in continuo aggiornamento.

L’educazione e la formazione dei giovani viene sviluppata nelle scuole interne e sotto la supervisione del Capo Comunità, che è il mandatario di tutte le comunicazioni e dei rapporti con le Agenzie Federali alle quali vengono poi sottoposti tutte le relazioni delle attività svolte dalle comunità. In particolare è fervido il contatto con l’Agenzia degli Affari Agricoli. I ragazzi alla fine del ciclo di studi sono obbligati a sostenere gli esami presso le scuole Federali, dopo aver superato quelli interni. Il Capo Comunità, inoltre organizza e programma le mansioni da compiere e stilava il regolamento interno della comunità che non poteva contenere in nessun caso alcun comma non in linea con i principi Federali che le stesse avevano precedentemente giurato di onorare, servire e condividere senza alcuna riserva. Ogni ‘gentile’, così sono chiamati gli abitanti delle comunità, è quindi a disposizione in ogni momento in caso di chiamata per qualunque motivo la Federazione li reclamasse come ogni cittadino federale. Dalle comunità partirono molti esimi professori e molti pionieri sulle colonie Federali. I pilastri delle comunità sono la collaborazione, la pace, l’armonia. Nessuno viene a priori esaltato o commiserato, il risultato è sempre più importante della prestazione del singolo. Quindi tutti si adoperano per cercare di dare sempre il meglio di se stessi, imparando a gratificarsi con la soddisfazione generale.
La volontà di darsi dei rituali da seguire e che scandissero lo svolgersi delle stagioni, portò la comunità ad elaborare una ritualità ispirata all’antica religione celtica terrestre, confrontata ed integrata dalle mitologie di altri pianeti della federazione. Ne è nato così un ricco e variegato rituale che permette alla comunità di organizzare festeggiamenti durante tutto il corso dell’anno. Il 31 gennaio si festeggia Imboloc, l’inverno e si fanno riti che ricordano gli antichi riti di fertilità per la terra degli avi.
Il 31 aprile su festeggia Beltan, la primavera, l’inizio dell metà splendente dell’anno, festa molto importante perché è in questo periodo che si celebrano i matrimoni.
Il 31 luglio si festeggia Lughnasadh, l’estate ed è la festa più bella e ricca in quanto si riuniscono le varie comunità.
Il 31 ottobre si festeggia Samhain, l’autunno l’inizio della metà oscura dell’anno e primo giorno del nuovo anno.
Curiosa e quasi pedante nelle richieste di spiegazioni, veniva incoraggiata e seguita dai genitori e dai nonni nella sua ricerca perenne di risposte. Crebbe così serena e moderatamente vivace imparando a lavorare la terra, a riconoscere i cicli naturali dall’osservazione e trascorreva le notti osservando il cielo con un telescopio che il nonno le fabbricò. Le sue passioni per l’astronomia e la botanica presero subito il sopravvento sulle altre e iniziò così ad approfondire in proprio le due materie a partire dai sette anni di età. Fu in quel periodo che il nonno le regalò una olofoto del Comandante Spock, e le raccontò tutto quello che sapeva di lui.

Frequentò la scuola superiore di Cherbourg, una sorta di Liceo onnicomprensivo di materie umanistiche Federali e di materie scientifiche sempre Federali. La struttura comprende anche laboratori per applicazioni pratiche e di un centro di produzione di schede e chip di memoria su licenza dell’Ufficio Federale dell’industrializzazione.

Sin da piccina instaurò un legame particolare con Ron Sauvè, il figlio del Capo comunità, di cinque anni più grande di lei. La loro amicizia si trasformò, quando ebbe quindici anni, in un amore sincero e devoto, Ron era destinato a divenire qualche anno dopo il nuovo responsabile della Comunità.

2352 All’interno della comunità vigeva anche una regola inderogabile: era necessario dimostrare che qualunque cosa si desiderasse era supportata da valide motivazioni e che si era preparati per ottenerla. La valutazione era espressa dai più anziani e potevano trascorrere anche mesi dalla richiesta all’accettazione. Le sue continue insistenze e richieste fecero deliberare, dopo attenta valutazione, che, quando avesse raggiunto i 18 anni, avrebbe potuto recarsi a Parigi per frequentare i corsi superiori specializzati di Botanica, al fine di ottenere il diploma di Botanique – tenuti al Muséum National d’Histoire Naturelle della capitale. Per questa avventura occupò un luminosissimo appartamento a Parigi in Rue Hautefeuille, nr. 14.

Il corso era tenuto dai più autorevoli relatori e professori dell’università de la Sorbonne e tra gli altri lei ricorda con particolare gratitudine e rispetto:

  • Jacques Bardat , l’ingegnere al dipartimento di sistematica ed evoluzione
  • Jean Dejax , il titolare della cattedra al dipartimento di planetologia,
  • Jean-François Ponge ,professore al dipartimento di ecologia e gestione delle biodiversità,
  • Michel Flandrin il tecnico giardiniere al dipartimento dei giardini botanici e zoologici,
  • Pascale Heurtel , il conservatore della biblioteca cartacea e digitale e il curatore della documentazione, un uomo mirabile e coltissimo il cui ricordo la accompagnerà per il resto della vita.

Sino a quel momento il suo futuro le riservava di divenire la futura signora Sauvè e gestire la comunità insieme a Ron , onore che sicuramente apprezzava, ma voleva anche imparare cose nuove e non limitarsi alle tradizioni radicate.
Fu durante questo viaggio studio, durato due anni, che incontrò per la prima volta, nel febbraio di questo anno, dal vivo, uno degli aspetti della Federazione, tramite l’osservazione, allo storico Cafè Le Procop, di due ufficiali della Flotta Stellare.

Cortesi, educati, colti, autorevoli nella consapevolezza di se stessi, folgorarono la sua anima. Aveva la sensazione di trovarsi di fronte due persone che si erano prodigate intensamente per migliorare il concetto di genere umano. Iniziò così una frenetica ricerca di tutto il materiale inerente la Storia della Federazione che era stato pubblicato. Torno quindi a Cherbourg per le vacanze estive e comunicò alla Comunità la sua intenzione di arruolarsi nella Flotta Stellare dopo il conseguimento del Diploma. Ron reagì molto male ed in fondo egoisticamente, quindi tra loro nacque in dissidio che di giorno in giorno si fece irreparabile. All’inizio del secondo anno di studi, si erano già lasciati.

2352 nell’autunno di quell’anno conobbe Johnathan Nash, studente alla Facoltà di biochimica della Sorbonne, e fu per lei praticamente un amore a prima vista, e grazie anche al suo incoraggiamento, riuscì a prendere la decisione definitiva di entrare in Accademia, così come la prese lui.

2356 Ebbe la liberatoria per potersi iscrivere all’Accademia dalla Comunità, quindi si recò a San Francisco e iniziò il suo primo anno accademico, dovendo così rinunciare alle sue acconciature, alle quali ha sempre tenuto molto, per optare finalmente ad un look più sobrio e professionale.

Intanto la sua relazione sentimentale con Johnathan proseguiva senza intoppi, ma durante l’ultimo anno, la consapevolezza che il loro stare insieme si sarebbe interrotto magari per molti anni, li fece riflettere sul loro futuro. Decisi a non divenire egoisti nei propri confronti, tramutarono il loro amore in una amicizia profonda, lasciandosi la possibilità di vivere altri rapporti nel corso della loro vita.

2360 La determinazione e il desiderio di arruolarsi non l’avevano mai abbandonata, quindi concluse gli studi e prese il Diploma con la votazione di 100/100.

2361 - 2363 Imbarco sulla U.S.S. DRAKE N.C.C. 70956 di classe Andromeda.
Appena varata era sede di test per personale olografico e disponeva di un EMH. Alla fine delle sperimentazioni, prese congedo per trasferimento da questo vascello con il grado di sottotenente. L’esperienza fu molto formativa e appagante grazie anche alla presenza di molti ufficiali vulcaniani, con cui legò da subito e che servirono da ulteriore aiuto per l’affinamento di un comportamento rilassato e senza eccessi.

23632365 Imbarco sulla U.S.S. ENDEAVOUR NCC 71805,di classe Nebula, in servizio dal 2357. Il capitano Amasov era un energico sostenitore della dimostrazione delle qualità personali di ogni membro dell’equipaggio e spronava sempre tutti a dare il meglio di loro stessi, come un buon padre di famiglia. Fu in fondo grazie al suo entusiasmo che riuscì a portare a compimento un progetto ambizioso, volto alla possibile terraformazione di pianeti di classe N e alla predisposizione di un sistema che permettesse la correzione su scala planetaria di errori causanti disastri ecologici, producendo un materiale particolare che è capace di filtrare selettivamente le radiazioni solari per far raggiungere al pianeta la temperatura desiderata che può essere impostata grazie alla elettrizzazione dello scudo, chiamato Electrical Spectrum Polymer – E.S.P.

Tale elaborazione le valse un encomio per meriti scientifici e la promozione a Tenente con il ruolo di vice responsabile della sezione astronomica.

2365 nel settembre di questo anno, avendole riconosciuto capacità organizzative e particolare affinità con il lavoro di gruppo, ed essendo stato predisposto dalla Flotta un reclutamento per la futura missione quinquennale della Nave stellare U.S.S. TYCO N.C.C. 74862, il Capitano Amasov la propose al Capitano Nash nel ruolo di Primo Ufficiale Scientifico promuovendola al grado di Tenente Comandante.

2366 nel marzo di questo anno, il primo ufficile della U.S.S. Tyco venne promosso a Capitano di vascello, quindi il Capitano Nash scelse lei per il ruolo di primo ufficiale comandante.

Dati Caratteriali e interessi

Di natura docile e tranquilla, ha spiccate doti di comprensione e di adattamento e una tendenza innata alla discrezione e alla riservatezza quando si trova in compagnia di persone che non conosce. Ama il contatto con la gente e ama chiacchierare è quindi socievole e moderatamente esuberante, anche se sente spesso il bisogno della solitudine. È generosa, spontanea, ed ospitale ma, può diventare molto esigente per quanto riguarda l’affetto e l’amore perché non risparmia se stessa nemmeno in questo campo e pretende lo stesso dagli altri. Possiede anche un lato indipendente e anticonformista, derivato proprio dall’ambiente in cui ha sempre vissuto, è idealista per natura e si sposa altrettanto naturalmente alle grandi cause e si associa a movimenti che le promuovano. Nella quotidianità preferisce svolgere una serie di rituali che scandiscono in modo regolare la sua esistenza. È franca spesso al punto da apparire rude e possiede una grande capacità di distacco ironico dal quotidiano. Il senso estetico è molto sviluppato, e ha molta cura del suo aspetto, anche se la sua riservatezza non le fa mai cadere nell’autocompiacimento vanitoso e ricerca l’equilibrio sopra ogni cosa.
Il lato logico, chiaro e perfezionista del suo carattere viene sfumato dalla capacità di tenerezza e dal gusto estetico innati essendo amica dell’armonia
e contraria a qualsiasi forma di complicazione.
Grazie alla vita in comunità, ha imparato che il risultato conta più della affermazione personale, quindi non si è mai curata di primeggiare o meno durante lo svolgimento di un lavoro, ma piuttosto di collaborare e cooperare, è abile nel compromesso e ha la tendenza alla moderazione in ogni settore. Non sopporta la falsità, e le ingiustizie. Reagisce ad esse mitigata dall’educazione impartitagli, ma non è mai stata capace di evitare il confronto, anche se doloroso, con qualcuno.
Ama la lettura sopratutto la poesia e il suo autore preferito è il poeta terrestre Charles Baudelaire, adora tutta la musica etnica di ogni popolo della Federazione, si diletta nella fabbricazione di libri cartacei scritti a mano.
Le attività fisiche che preferisce sono il nuoto e le passeggiate in mezzo alla natura.
È vegetariana da quando ha 7 anni e come tutta la sua comunità segue le tradizioni celtiche.

CARRIERA

  • 02/01/2356 Ingresso in Accademia
  • 02/01/2357 Cadetto II anno
  • 02/012358 Cadetto III anno – Sezione scientifica
  • 02/01/2360 Cadetto IV anno – Sezione scientifica
  • 14/07/2360 Guardiamarina -100/100- Sezione scientifica
  • 07/01/2361 Addetta al monitoraggio dei sensori della U.S.S. DRAKE N.C.C 70956
  • 20/04/2363 Addetta alla sezione astrometrica della U.S.S. ENDEAVOUR NCC 71805
  • 13/07/2364 Promozione a Tenente per meriti scientifici e assegnazione dell’incarico di vice responsabile del settore astronomico.
  • 04/01/2365 Promozione a Tenente Comandante e imbarco sulla  U.S.S. TYCO N.C.C. 74862 con il ruolo di primo Ufficiale Scientifico
  • 04/03/2366 Promozione a comandante sulla U.S.S. TYCO
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L’album fotografico

Ogni PG che si rispetti ha una sua storia personale, quando possibile si possono utilizzare immagini per fissare anche visivamente  momenti e ricordi del PG.

La musica che ho scelto è Chillout, a lei piace molto! Dato che anche sulla terra è una commistione di stili e sonorità multietniche, mi piaceva immaginare una musica del genere che comprendesse anche le tradizioni musicali di tutti i popoli federali.

In questo video ho  immaginato la sua infanzia serena, tra prati, fiori, mare, nonni, genitori attenti e solleciti e l’immancabile Ron anche da ragazzino in sua compagnia.

In una foto lei piange perché ha saputo da dove viene la carne che mangia, lo ha capito davvero. Era piccola e a nulla è valsa la spiegazione che molti ospiti di altri mondi non mangerebbero mai carne replicata, lei ha detto basta e il giorno dopo ecco che si vede il cestino della svolta, mai più carne.

Vi è poi la scuola, che utilizza per lo più sistemi tradizionali,  lasciando la tecnologia relegata allo sviluppo industriale e comunque insegnando ad usarla a tutti gli abitanti di Cherbourg.

Vi sono foto con lei ed i suoi amici, scuola, superiori, università.

L’arrivo a Parigi e l’appartamento sono stati motivo di orgoglio per Rebecca e così ho catturato qualche istantanea.

La gioia e la spensieratezza del suo amore per Ron credo di averle rappresentate al meglio, come invece più serio e raccolto è il rapporto con John.

Poi arriva l’Accademia… e via poi tra le stelle…  :-)

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